Un sentito grazie a:

Franco De Megni per l'ospitalità nel suo monolocale

 

Nicolai Lilin per il portafortuna tatuatomi il quale ha funzionato alla grande

 

Concessionaria BMW Motorrad Bellan & Giardina di Vicenza

 

Concessionaria BMW Motorrad Avtodom di Mosca

 

BMW Italia per le tute

 

Valerio Bernini e Guido De Sanctis dell'ambasciata italiana a Mosca per l'assistenza istituzionale

 

Elena Kulaghina per la sua disponibilità e cortesia a Vladivostok

 

Bogdan del Mercato della Radio di Mosca per la navigazione GPS

 

Energia & Sorrisi per averci ospitati nel loro stand al Motor Bike Expo di Verona

 

Tutte quelle persone che ci hanno accordato ospitalità e cortesia soprattutto in Mongolia e Siberia

 

Il mio MacBook su cui ho giornalmente scaricato le foto e i video il quale nonostante i 16500 km di scossoni ed un paio di voli in terra è ancora perfettamente funzionante

 

E soprattutto al mio GS 1200 che nonostante i maltrattamenti, la rottura di uno dei coperchi delle valvole (per colpa mia), il carico esagerato e la benzina di dubbia qualità ha funzionato egregiamente.

 

Il 15 luglio del 2010 siamo finalmente riusciti ad intraprendere il viaggio su cui io e Raimondo stavamo meditando da 3 anni.

Dopo vari ripensamenti sull'opportunità di avere al seguito un mezzo di supporto a 4 ruote e magari anche un cameraman abbiamo deciso di partire contando solo su noi stessi e sulle nostre GS, senza nessuna assistenza.

Avevamo anche pensato di poter far diventare questo tour un prodotto televisivo, ma il tempo e le risorse che avremmo dovuto dedicare alla realizzazione di un format sarebbero stati oltre le nostre possibilità.

All'ultimo momento Franco de Megni, il "quinto elemento", ha gettato la spugna e ci siamo ritrovati in 4, numero che, col senno di poi, si è rivelato perfetto, soprattutto per questioni di alloggio.

Abbiamo percorso 16500 chilometri in 31 giorni, con una media di 611 km al giorno, incontrando personaggi fantastici ed attraversando luoghi incredibili, dalle immense pianure del nord del Kazakistan alle verdi montagne dell'Altai, dagli insidiosi sterrati mongoli agli sconfinati boschi della Siberia, dove abbiamo visitato il magico lago Baikal ed apprezzato l'ospitalità della gente di queste terre, sperimentando difficoltà e vicissitudini di vario genere, accumulando un bagaglio di situazioni e di emozioni uniche.

L'unico rimpianto, almeno per il sottoscritto, è stato il poco tempo che abbiamo potuto dedicare a quei luoghi che ci hanno visto arrivare, fermarsi e ripartire troppo velocemente.

 

Un caro saluto a tutti,

 

Roberto Tistarelli